Aerostato sentimentale

 

 

Flirtando

Con le tue ciglia, il sole

 

Mentre d’aria dilatava il tempo e affievoliva

Il fuoco

 

 

 

A. R.

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Redemption eye ( o A sud del mio intelletto )

 

 

Come uno sguardo che

Precipitando

 

Sulla follia di così tanto e, palpitante

(A)Mare

 

 

 

A. R.

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Non giudichiamo Giuda ( o Se mi vedi lontano, non è un problema di vista )

 

 

E credo che mi scuserai se non rimango

O se quando te ne vai non piango

O se preferisco al mare il lento espandersi del fango

 

Disconosciuto figlio d’occasionale nuda e Giuda

Stringendo al cuore il cappio, soffocai le grida

 

Muto al cospetto di così tanto e prediletto affetto

Godo alla morte che reclamato in sorte ha, il mio futuro

 

 

 

A. R.

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Schizofrenia cardiaca ( o …della porta accanto )

 

 

Come fiore gridando alla notte

Genuflessi petali nel vento

In silenzio a squarciare il silenzio

 

Stretta nel mio manicomio

Implorava l’ombra del tuo cuore

 

Poi sposato il profilo del viso al tuo ventre

Scalpitava immobile

E assente

 

Di residui, (nutrito) amore

 

 

 

A. R.

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Felicità è qui ed è ora [ed anche non fosse felicità è comunque tutto quello che c'è] ( o Epicuro versus Quasimodo )

 

 

Consolazione d’infelicità fu vivere

Non più d’attesa

 

Tu di rassegnazione invece a non diversa eppure altra solitudine

Finisti, arresa

 

 

 

A. R.

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Spleen finesettimanale

 

 

Tanto fu il piangermi addoso

Ch’affogai nel sonno in sogno

 

E sopravvenni

 

 

A. R.

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Le Petit Poucet ( o La catena della paura )

 

 

E forse devi aver pensato fossi seriamente messo male quando mi hai sorpreso a raccogliere le briciole salvavita che da qualche anno ormai sei solita lasciarti dietro

Ma non ho fame, e il bello del digiuno è che alla lunga uccide anche lo stimolo

 

Inoltre, dai semi della paura non nascono che fiori morti

Ed io ho già sparso troppa merda a concimare illusioni per continuare a credere che il luogo a cui vuoi tornare sia il differente punto d’arrivo delle nostre ipertrofiche sensibilità

 

Concludendo,

Mi dispiace quindi doverti dire invece, e con sommo rammarico, in soprattutto comprensione del tuo ego probabilmente e irrimediabilmente ferito, che se mi hai visto chino ai tuoi piedi non si è trattato di elemosina ma, prospettiva

E pazienza se domani non sarò che cibo in attesa degli orchi, almeno non sarà più la caricatura idiota di quell’infinito riproporsi stile “Groundhog Day”

 

Tu, però, continua pure serena a ciucciare il tuo pollice verde, che forse l’albero del pane è vicino a spuntare ed io, sono soltanto uno dei tanti miscredenti e parolai che ingolfano il mondo

Nel caso comunque vollessi raggiungermi, ti lascio in eredità i miei “Stivali delle sette leghe”

Che io non tengo fretta e a piedi nudi, respira meglio il cervello

 

 

 

A. R.

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Deba Bocho ( o Infondatezza di timore )

 

 

Non per l’ira ma per la gola

Le mie carezze

A disossarti d’anima, la carne

 

Come Fenice risorta a Sirena

Sacrificando le tue ali al mio appetito

 

Libera comunque

In quel tuo profondo ed altrettanto, blu

 

 

 

A. R.

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Teoria della relatività ristretta a base alcolica ( o Delirio metàfisico )

 

 

Insieme

Ballando una musica che non c’è più

Sul palcoscenico che chiamavamo Spaziotempo

 

Quasi un istante in cui affogò per sempre la distanza

E le incertezze

A grappoli

Come comete dalla coda bianca

 

Poi mi sono svegliato

E nel riflesso di luna filtrata in un buio persiana

Ho abbracciato l’idea del tuo corpo naturalmente nudo

 

E del tuo viso

Muto

 

Incastonato nell’incavo ruggire del mio petto

 

Basterà spiumacciare il cuscino e la metà imbalsamata del letto per ingannare il mattino che verrà a bussare all’insonnia…?

 

 

 

A. R.

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D’una terra e d’un esilio

 

 

Ed ho versato vino nelle aiuole

Mentre i tuoi fiori ubriachi di vento

Danzavano

Nella primaverile pioggia dei nostri ultimi fiocchi di neve

 

Petrosa Itaca come di carne e sangue

 

Esule vagando, Anima

Al tuo ricordo e nonostante, torna

 

Poi

S’infrange

 

 

 

A. R.

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